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Rassegna Stampa Estera
07/11/2017

Grande successo per SMAU 2017 a Milano

La 54° edizione della più importante manifestazione dedicata all'Innovazione e all'ICT in Italia si è chiusa a Milano il 26 ottobre con numeri da record, a riprova della forte ripresa economica nel settore dell'Information & Communication Tecnology. 





Un laboratorio vivace, un luogo dove le esperienze di innovazione entrano davvero in connessione, dove da nuovi incontri e strette di mano nascono partnership destinate a dar vita a progetti che disegnano rotte nuove. 

Chi nei giorni scorsi ha varcato i cancelli di Fieramilanocity per partecipare alla 54esima edizione di Smau si è trovato di fronte a una proposta molto lontana dal modello tradizionale di Fiera: con i suoi 250 workshop in tre giorni, la presentazione di oltre 76 casi di successo da parte di imprese e amministrazioni pubbliche e, soprattutto, nuove modalità di incontro tra domanda e offerta di innovazione, percorsi guidati, speed pitching e un coinvolgimento sempre più diretto dei visitatori che a Smau hanno potuto imparare, ispirarsi, connettersi alle persone e toccare con mano la vera innovazione attraverso esperienze inedite. Smau si è quindi confermato come l’appuntamento di riferimento dell’ecosistema dell’innovazione italiano, un laboratorio che ha saputo tenere insieme i big player del settore.


Se già da tempo Smau ha sposato il modello dell’Open Innovation, scommettendo sulle opportunità che nascono dall’incontro tra il mondo corporate e quello delle startup e cercando di amplificare al massimo queste potenzialità, una conferma importante in questo senso è arrivata dai risultati del secondo Osservatorio sull’Open Innovation e il Corporate Venture Capital Italiano promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau in collaborazione con Cerved Group e BTO Research: per la prima volta, il rapporto ha messo a confronto le performance delle startup partecipate da fondi di investimento con quelle delle startup partecipate da imprese. Un raffronto che ha evidenziato come le startup con partecipazioni corporate presentano un minor rischio di fallimento e hanno risultati di fatturato migliori: nel corso del 2015 appena il 4,1% è uscita dal mercato, contro il 16% delle realtà partecipate da un investitore specializzato.


“Il Corporate Venture Capital – spiega Pierantonio Macola, Presidente Smau – è già una realtà nel nostro Paese. Le imprese hanno ormai la consapevolezza che innovare da soli non conviene più e in mille modi diversi stanno sperimentando le opportunità che nascono dall’Open Innovation. Un “fermento” che percorre le imprese di tutte le classi dimensionali e di quasi tutti i settori, su cui a Smau abbiamo voluto accendere i riflettori, non solo attraverso la presentazione del rapporto, ma anche con la condivisione di esperienze davvero significative che vanno in questa direzione”.

Tre giorni intensissimi, che hanno visto anche la partecipazione di molte Regioni italiane – la Valle d’Aosta, la Lombardia, la Liguria, la Provincia Autonoma di Trento con Trentino Sviluppo, il Veneto, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Campania, la Basilicata, la Sicilia – che a Fieramilanocity hanno presentato la loro proposta di innovazione e le startup più interessanti dei loro territori. Spazio anche all’innovazione che nasce all’interno delle pubbliche amministrazioni, spesso poco raccontata e poco valorizzata. Ecco che fra le realtà premiate figura la Regione Lombardia, con il portale unico varato quest’anno e con le esperienze dei progetti di e-health, del progetto “Nuova Celiachia” e del nuovo portale per l’assegnazione dell’edilizia residenziale pubblica. La presenza del Veneto è stata l’occasione per puntare i riflettori sul tema del riordino territoriale, valorizzando le esperienze dei Comuni che hanno avviato percorsi di fusione o di condivisione dei servizi per ottenere maggiore efficienza con un taglio alla spesa pubblica. Grande interesse hanno suscitato anche i tavoli di lavoro promossi con Anci dedicati ai temi della sicurezza e monitoraggio del territorio e della mobilità urbana, che hanno messo in connessione i rappresentanti della pubblica amministrazione con le proposte di innovazione che arrivano da imprese  e startup.
 
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