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Rassegna Stampa Estera
Sistema previdenziale
05/10/2005

Pensioni: un futuro al ribasso

Pensioni: giovane non è bello. Secondo un recente studio dell'INPDAP (l'ente di previdenza della Pubblica Amministrazione) il pensionamento anticipato ed in generale il pensionamento ad un età inferiore ai 60 anni produce nel tempo una perdita netta e progressiva per il beneficiario dell'assegno pensionistico.

La perdita è dovuta all'allargarsi nel tempo della forbice relativa all'indicizzazione degli stipendi in relazione all'indicizzazione delle pensioni.
A distanza di 30 anni dal pensionamento, il quiescente si ritrova nel portafogli solamente il 60% dell'equivalente stipendio del pari grado in servizio.
E tutto ciò calcolato ancora con il vecchio sistema retributivo. Il dato, infatti, si riferisce a soggetti che percepiscono nel primo anno di pensione l'80% dell'ultimo stipendio.

Per i futuri pensionati, soggetti al sistema contributivo, la situazione sarà peggiore, in quanto la percentuale iniziale sarà di gran lunga inferiore al teorico 80% preso in considerazione dall'INPDAP per l'applicazione del modello retributivo.


SP_051005_PENSIONI.doc

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