C'E' SPERANZA PER L'ICT ITALIANO - Information and Communication Technology - CSSPD - Centro Studi Sociali Pietro Desiderato


C'E' SPERANZA PER L'ICT ITALIANO

Roma - Il presente Ŕ buio, l'orizzonte pure ma proprio lý, in lontananza, degli squarci casuali di luce fanno ritenere che il domani possa essere luminoso. Con questa metafora si possono sintetizzare i risultati delle analisi effettuate sullo stato di salute dell'ICT italiano.

Secondo le analisi svolte da Federcomin, infatti, il mercato italiano dell'Information and Communication Technology continua a percorrere una strada in salita che, pur lontana da segnali di ripresa strutturale, ha caratteristiche che inducono ad un cauto ottimismo per i prossimi anni.

I dati contenuti nel secondo numero dell'Osservatorio della SocietÓ dell'Informazione, cui partecipa il
ministero all'Innovazione e Federcomin, sono il risultato di un confronto delle informazioni e delle previsioni di autorevoli istituti di ricerca, come Assinform, EITO, IDC e Nielsen Media Research, tra gli altri.

In Italia il mercato ICT nel 2003 valeva oltre 60 miliardi di euro con una crescita molto ridotta compresa tra lo 0,1 e l'1,3 per cento.

"L'andamento non incoraggiante per il 2003 - spiegano gli autori dello studio - Ŕ dovuto ad un mix di motivi: dalla stasi economica generalizzata al consolidamento delle spese di investimento fatte, a un parallelo downpricing di prodotti e servizi soprattutto nel comparto IT".


BorsaMerci_20040212_6.pdf
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