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Nuove tecnologie
28/12/2006

Sei TU: la persona dell’anno secondo TIME

Il prestigioso settimanale TIME designa alla fine del mese di Dicembre il personaggio che maggiormente ha influito sulla società nel corso dell’anno. Internet sta invertendo il paradigma della leadership del singolo a favore della massa.


di Pietro Gentile

Nel tempo, la speciale copertina di fine anno di Time ha disegnato la storia dell’umanità nel ventesimo secolo,  evidenziando gli aspetti negativi e positivi rappresentati dai principali attori politici e sociali.

Presidenti, leader carismatici, benefattori e terribili dittatori, sono queste le figure che si sono alternate in passato sulla copertina di fine anno.
Ma per la prima volta dalla sua nascita TIME ci stupisce e ci fa capire che qualcosa di veramente potente è accaduto negli ultimi anni. La copertina del 25 dicembre/1 gennaio 2007, riporta lo schermo di un Personal Computer all’interno del quale è riprodotto un player video che indica la cifra 00.00/20.06.
Lo schermo del PC in copertina è composto da un sottile foglio argentato (fisicamente incollato sulla copertina stessa) che permette al lettore di potersi riflettere, potendo quindi rivedere la propria immagine in tale “specchio”.

Internet sta rivoluzionando da dieci anni il mondo delle telecomunicazioni, ma se all’inizio di questo grande cambiamento, lo strumento comunicativo era sotto il controllo di pochi “esperti”, da qualche anno è stata raggiunta la cosiddetta “massa critica” che ha permesso all’umanità di entrare realmente nell’Era dell’Informazione. Oggi più di un miliardo di persone hanno accesso alla Rete attraverso gli strumenti più disparati, dal classico personal computer al portatile, ai palmari e sempre più spesso agli smartphones. Tale crescita, unita ad una sempre più semplice modalità di utilizzo della Rete e dei suoi strumenti, ha portato in modo pressoché automatico alla generazione di grandi quantità di contenuti da parte di una massa di persone fino a qualche anno fa inimmaginabile.

Per la prima volta nel 2006 la somma delle informazioni generate dai singoli utenti è stata superiore alla massa di informazioni generata dagli operatori professionali del settore dell’informazione a livello globale.

Nel giro di soli 12-18 mesi sono nati fenomeni mediatici travolgenti quali YouTube (lo “You” a cui si è anche ispirato Time per la sua copertina) all’espansione inarrestabile del fenomeno dei Bloggers che diventano in molti casi una fonte di informazione regolarmente consultata dagli specialisti di settore.

Se ne sono accorti anche gli analisti economici e non solo i giornalisti o i sociologi: nello scorso mese di ottobre Google, il più importante motore di ricerca al mondo, ha acquistato proprio YouTube - società fondata nel “lontano” febbraio 2005 e specializzata nella raccolta e diffusione di video amatoriali prodotti dai propri utenti registrati- per la stratosferica somma di 1,3 miliardi di Euro.
Per non parlare di Wikipedia, MySpace o altri stravolgenti e recentissimi fenomeni analizzati nelle recensioni nel corso del 2006.

Negli Stati Uniti, il giornalismo sta attraversando l’ennesima fase di rinnovamento, non si parla più di “battaglia” tra la carta stampata e l’online: la sfida si è spostata nell’inversione del paradigma della netta separazione tra produttore dell’informazione e fruitore della stessa. Da alcuni anni si è creato il termine “Prosumer” per indicare la nuova figura di consumatore e produttore d’informazione. Tale fenomeno si è ormai diffuso a livello globale inziando a far incrinare le realtà sociali dove minore è la libertà di espressione.

Il parere del singolo che emerge dalla massa inizia a contare, ad avere una voce: Sociologi, Politici, esperti di Media stanno cercando da mesi di comprendere l'esplosione incredibile di questo fenomeno. Milioni di persone che inseriscono file multimediali autoprodotti al solo fine di "essere notati", di stupire, di attirare l'attenzione;  milioni di Bloggers che sui loro siti esprimono il proprio parere e vengono letti e commentati da altrettanti milioni di Prosumers.

TIME nel suo numero speciale di fine anno ci fa comprendere che è iniziata una rivoluzione culturale e mediatica i cui risvolti sono ancora ben lungi da essere delineati con chiarezza.


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