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Rassegna Stampa Estera
Sistema creditizio e assicurativo
12/06/2026

FABI: effetto aumento dei tassi d'interesse BCE

La Banca centrale europea ha aumentato il costo del denaro al 2,25%. Gli effetti sui prestiti alle famiglie e sulle rate dei mutui, secondo uno studio della Federazione Autonoma Bancari Italiani.




LE ANALISI DELLA FABI

Con il rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea, il costo dei mutui potrà tornare a superare il 4%, riportandosi su livelli che incidono in modo significativo sui bilanci delle famiglie. Se nel 2025 il tasso medio applicato ai finanziamenti per l'acquisto di abitazioni era di poco superiore al 3%, oggi il confronto con un tasso che potrebbe salire fino al 4,25% evidenzia un aumento consistente delle rate mensili. 

L'incremento è già evidente sui mutui di importo più contenuto. Per un finanziamento da 50.000 euro la maggiore spesa mensile oscilla tra 29 euro su una durata di 10 anni e 35 euro su trent'anni. 

Per un mutuo da 100.000 euro l'aumento della rata va da 59 a 70 euro al mese, mentre per un finanziamento da 150.000 euro la crescita è compresa tra 88 e 106 euro mensili. L'impatto aumenta al crescere dell'importo richiesto.

Nonostante gli anni segnati dall’inflazione, dall’aumento del costo della vita e dai rialzi dei tassi d’interesse, la casa continua a rappresentare la principale forma di investimento delle famiglie italiane. Lo dimostra l’andamento del credito destinato all’acquisto delle abitazioni, che tra il 2023 e l’aprile 2026 è cresciuto di oltre 20 miliardi di euro, passando da 423,978 miliardi a 444,258 miliardi di euro, con un incremento complessivo del 4,78%.

Dopo una fase di sostanziale rallentamento nel 2024, quando la crescita si era fermata allo 0,38%, il mercato dei mutui ha mostrato evidenti segnali di ripresa. Lo stock dei finanziamenti per l’acquisto della casa è infatti aumentato di oltre 14,5 miliardi di euro nel 2025 (+3,41%), registrando l’incremento più consistente dell’intero periodo analizzato. La crescita è proseguita anche nei primi mesi del 2026, con un ulteriore aumento di circa 4,2 miliardi di euro (+0,95%), che ha portato il totale dei mutui alle famiglie oltre la soglia dei 444 miliardi. Un dato che conferma come l’acquisto dell’abitazione continui a rappresentare una priorità per milioni di italiani, nonostante un contesto economico ancora caratterizzato da una forte attenzione ai bilanci familiari.

La dinamica osservata negli ultimi due anni evidenzia una domanda di credito rimasta solida e una persistente propensione all’investimento immobiliare. Proprio per questo motivo, il nuovo rialzo dei tassi deciso dalla Banca centrale europea rischia di incidere su un mercato che aveva mostrato segnali di recupero dopo la fase più difficile legata al caro denaro. L’aumento dello stock dei mutui testimonia, da un lato, la capacità delle famiglie di continuare a programmare investimenti di lungo periodo; dall’altro, evidenzia una crescente esposizione debitoria che accompagna per molti anni i bilanci familiari. In questo scenario, l’evoluzione del costo del credito continuerà a rappresentare uno degli elementi più rilevanti per il mercato immobiliare e per le scelte economiche delle famiglie italiane.

Per maggiori informazioni:

STUDIO FABI - TASSI MUTUI - GIUGNO 2026

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