Ammonta a 18.324 euro il reddito medio degli italiani, secondo il più recente dato rilasciato dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia.
Dagli ultimi dati diffusi dall’Ocse, relativi al cuneo fiscale nel 2004 per i 30 stati membri, si rileva una crescita del gap tra costo del lavoro e reddito netto percepito.
A differenza di quanto spesso percepito, la posizione italiana, sia a livello di tassazione dei consumi che di tassazione diretta, rientra nella media europea.
I dati dell'Agenzia delle Entrate relativi all'anno 2002 sono lì a dimostrarlo: solo l'industria, e in misura minore il settore delle costruzioni avranno un vantaggio effettivo dal taglio dell'IRAP.
L’imposta sul valore aggiunto rappresenta la seconda fonte di introiti per lo Stato italiano ma il contributo che fornisce all’erario è tra i più bassi d’Europa .
I dati ricavabili dalle statistiche dell’Unione Europea confermano l’enorme disparità di trattamento esistente tra i vari Paesi dell’Unione anche in questo campo.
Sulla base delle rilevazioni congiunte di Ocse e Banca d’Italia per l’anno 2002, la percentuale di pressione fiscale rispetto al prodotto interno lordo nei diversi Paesi, nonché le differenze rispetto ai dati del 1995.