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Rassegna Stampa Estera
03/07/2026

Semestre di Presidenza Europea 2026

Il priimo Luglio 2026 è avvenuto il passaggio del testimone tra Cipro e    Irlanda per il secondo semestre di turno di Presidenza Europea 2026.  Il programma irlandese sarà focalizzato su sicurezza, competitività e democrazia, con priorità su difesa, migrazione, transizione energetica e digitale, rafforzamento dello stato di diritto.



SECONDO Semestre di Presidenza Europea 2026

In seguito all’ultimo allargamento della UE, il Trattato di Lisbona ha stabilito, nel 2009, un sistema di presidenze a trio: viene delineato un programma comune a gruppi di tre presidenze consecutive per assicurare adeguata continuità politica al Consiglio.

La Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea è un ruolo che ogni Stato membro ricopre a rotazione per sei mesi, guidando i lavori legislativi e politici del Consiglio e promuovendo la cooperazione tra i governi e le istituzioni UE
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L’Irlanda alla guida dell’Europa: al via il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea

Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, l'Irlanda assume la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea, ereditando il testimone da Cipro. 

Per sei mesi, Dublino si troverà al centro del processo decisionale comunitario, coordinando i lavori degli Stati membri e guidando le trattative su dossier legislativi cruciali che avranno un impatto diretto sulla vita di circa 450 milioni di cittadini. 

Questa è l'ottava volta che l'isola riveste tale ruolo dal suo storico ingresso nella Comunità Economica Europea avvenuto nel 1973.

L'inizio del semestre inaugura anche un nuovo "trio di presidenza", formato insieme a Lituania e Grecia, che guideranno l'Unione nel 2027. 

La presidenza irlandese si inserisce in una fase geopolitica ed economica complessa, caratterizzata dalle persistenti tensioni internazionali, dalle scadenze della transizione ecologica e digitale e dalle forti pressioni sulla competitività industriale del continente rispetto ai mercati americani e asiatici.

Il programma di Dublino

Il mandato del governo irlandese è guidato dal motto gaelico "Ní neart go cur le chéile" ("Non c'è forza senza unità").  Questo slogan racchiude la filosofia con cui Dublino intende affrontare le sfide semestrali.

L’obiettivo primario è rilanciare la crescita economica e stimolare gli investimenti nei territori. 

L’Irlanda intende accelerare sul piano d’azione "One Europe, One Market" per integrare il mercato unico europeo, puntando alla semplificazione burocratica per le imprese, allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e alla riforma dell'Unione dei risparmi e degli investimenti.

Il semestre si impegnerà a tutelare lo Stato di diritto, l'uguaglianza di genere e l'inclusione sociale, con particolare attenzione ai diritti delle persone con disabilità e al coinvolgimento dei giovani nelle politiche europee.

Tema fondamentale sarà la gestione comune dei flussi migratori e il rafforzamento delle frontiere esterne dell'Unione Europea.

l'Irlanda dovrà trattare questioni politiche di enorme rilevanza. 

Sul fronte estero, manterrà la linea di fermezza nel supporto all'Ucraina e coordinerà le trattative sull'allargamento dell'Unione, con focus sui capitoli aperti con i Paesi dei Balcani occidentali, l'Albania e la Moldova.

Dal punto di vista economico, la sfida più complessa sarà l’avvio delle discussioni sul Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) per il periodo 2028-2034. Il bilancio a lungo termine richiederà un estenuante lavoro di mediazione tra i 27 Paesi membri per bilanciare i fondi destinati a settori tradizionali, come l’agricoltura e la coesione, e i nuovi investimenti strategici necessari alla difesa e alla transizione energetica. 

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