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Rassegna Stampa Estera
12/02/2018

ISTAT: bilancio demografico nazionale

Secondo i dati rilasciati dall'ISTAT, nel 2017 le nascite sono state 464 mila, nuovo minimo storico dall’Unità d'Italia. Per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione. Prosegue la diminuzione dei resident. La speranza di vita alla nascita è stabile: 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne.




Al 31 dicembre  2017 si stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 494 mila residenti, quasi 100 mila in meno sull'anno precedente (-1,6 per mille).

Nel 2017 si conteggiano 464 mila nascite, nuovo minimo storico e il 2% in meno rispetto al 2016, quando se ne ebbero 473 mila. I decessi sono 647 mila, 31mila in più del 2016 (+5,1%). In rapporto al numero di residenti, nel 2017 sono deceduti 10,7 individui ogni mille abitanti, contro i 10,1 del 2016. Il saldo naturale nel 2017 è negativo (-183 mila) e registra un minimo storico.

Il saldo migratorio con l'estero, positivo per 184mila unità, registra un consistente incremento sull'anno precedente, quando risultò pari a +144 mila. Aumentano le immigrazioni, pari a 337 mila (+12%) mentre diminuiscono le emigrazioni, 153 mila (-2,6%). Le iscrizioni dall'estero di individui di nazionalità straniera sono 292 mila (+10,9% sul 2016) mentre i rientri in patria di italiani sono 45 mila (+19,9%).

Solo 40 mila emigrazioni per l'estero, sulle complessive 153 mila, coinvolgono cittadini stranieri (-5% sul 2016) contro 112mila cancellazioni di cittadini italiani, in leggera diminuzione (-1,8%).

Nonostante un livello inferiore di nascite, il numero medio di figli per donna (1,34) risulta invariato rispetto all'anno precedente. L'età media al parto sale a 31,8 anni.

Non si rilevano variazioni significative sulla speranza di vita alla nascita: 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne. Il gap di sopravvivenza tra donne e uomini scende a 4,3 anni.


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