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Rassegna Stampa Estera
07/01/2019

ISTAT: Annuario statistico italiano 2018

L'Istituto Nazionale di Statistica ha presentato l’"Annuario statistico italiano", studio che offre di anno in anno un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Cala il potere d'acquisto delle famiglie italiane, aumenta la pressione fiscale.




Dal 1878, anno dopo anno, l’Annuario statistico italiano accompagna l’evoluzione della statistica ufficiale, rinnovandosi continuamente tanto nelle forme di fruizione, per rimanere al passo con l’innovazione tecnologica, quanto nei contenuti, per accogliere e dare evidenza alle nuove potenzialità di analisi che il Sistema statistico nazionale offre al Paese e in particolare al mondo della ricerca.

L’informazione messa a disposizione dall’Istat e dal Sistema statistico nazionale è imponente e si avvale oggi di importanti innovazioni, dai censimenti continui al processo di integrazione tra dati statistici e archivi amministrativi: due aspetti che costituiscono un punto di svolta per la statistica ufficiale sia nei metodi sia nei risultati offerti alla collettività.

Rinnovato costantemente nei contenuti e impreziosito dalla veste editoriale che rimanda a una prestigiosa tradizione, l’Annuario statistico italiano organizza le informazioni in 24 capitoli, secondo chiavi di lettura tematica diverse: l’ambiente e il territorio, la popolazione, l’istruzione e il lavoro, il quadro economico e il tessuto produttivo, il commercio internazionale e la finanza pubblica, l’offerta di servizi, il benessere dei cittadini, la cultura, la ricerca.

Breve sintesi del Rapporto:
 
I conti delle famiglie

Nel terzo periodo dell'anno scorso, in termini nominali, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. 
La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. 


Aumenta la pressione fiscale e cala il potere d'acquisto delle famiglie

Come indicato, il reddito disponibile delle famiglie ha segnato un incremento modesto, dopo quello decisamente marcato del trimestre precedente. La pur contenuta dinamica dell'inflazione ha così determinato un calo congiunturale del potere d'acquisto (-0,2%). 
A fronte di tali andamenti, le famiglie hanno mantenuto, grazie a una lieve riduzione della propensione al risparmio, un livello quasi inalterato dei consumi in volume", il commento degli statistici. 

Tra gli altri dati messi in evidenza, nel terzo trimestre del 2018 la pressione fiscale è stata pari al 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
 

I conti pubblici
A livello di conti pubblici, nello stesso periodo, il rapporto deficit Pil si è attestato all'1,7% in leggero miglioramento rispetto all'1,8% del terzo trimestre 2017. 

Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil in crescita al 2% a fronte dell'1,6% nel terzo trimestre del 2017.

Cumulando il dato dei primi tre trimestri del 2018, le Amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari a -1,9% del Pil, in miglioramento rispetto al -2,6% del corrispondente periodo del 2017.


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