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Sistema creditizio e assicurativo
28/09/2016

Banking Summit 2016

Grande Successo per l’evento organizzato da Innovation Group  il 22 settembre 2016. Con oltre 500 partecipanti, si conferma il principale evento italiano dedicato ad approfondire il tema della trasformazione digitale dell’industria bancaria e dei servizi finanziari. 




Cambio di mentalità, trasformazione organizzativa che punti a far collaborare di più le persone sulla base degli skill, forte commitment e impegno operativo del Top Management, ricerca di una “terza via” per far evolvere il mondo tradizionale e farlo convergere con il mondo innovativo delle Fintech: questa la “ricetta” per una trasformazione digitale di successo, che le Banche italiane dovrebbero mettere in atto con urgenza per recuperare il tempo perso.


L’evento si è aperto con l’Economic Outlook e le prospettive per il  sistema bancario italiano a cura di Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo. “Abbiamo prospettive di crescita moderata per 2016 e 2017 – ha detto De Felice - A livello internazionale si osserva una  debolezza degli investimenti, legata anche all’esaurirsi dei processi di delocalizzazione industriale, e della produttività. 
Altri fattori negativi sono: minore domanda di importazioni dai Paesi produttori di petrolio, minori prospettive di crescita in Cina, un crescente protezionismo che frena il commercio, novità come l’uscita del Regno Unito dall’UE. In Italia il sistema bancario è caratterizzato oggi da un’alta liquidità, conti correnti in crescita, sia per le imprese sia per le famiglie, ma anche nel nostro Paese le imprese non stanno investendo. Questo nonostante ci sarebbero oggi le condizioni per farlo, con tassi d’interesse che rimarranno bassi ancora a lungo, quotazioni petrolifere contenute che supporteranno il potere d’acquisto delle famiglie, assenza di pressioni inflazionistiche e politiche fiscali più espansive”. Come dovrà quindi cambiare, dove non è già cambiato, il modello di business delle Banche? Secondo De Felice “Molti fattori spingono perché l’inflazione sia strutturalmente bassa, per cui il modello di intermediazione tradizionale non genera redditività. Occorre diversificare e offrire servizi alle imprese e puntare su gestione del risparmio”. 


Nella tarda mattinata nell’intervista di Ezio Viola, AD di The Innovation Group, Silvio Fraternali, Direttore Area Strategie Operative Integrate, Intesa Sanpaolo ha ribadito che: “La sfida consiste oggi nel trasformare il modello di generazione di valore col il Digitale. La parte sommersa dell'iceberg della trasformazione digitale è il cambiamento dei processi interni: il digitale implica la revisione profonda del SI, l'azienda non deve perdere le competenze architetturali per governare la rapida obsolescenza delle tecnologie. Inoltre, rompere le barriere per aprirsi al digitale richiede l'impegno anche operativo del top management”.

A seguire il panel su come l’IT possa guidare la Digital Transformation a cui hanno partecipato Marco Bertazzoni, Vice Direttore Generale, Banca Popolare dell’Emilia Romagna; Giovanni Damiani, Direttore Generale, Consorzio MPS che ha detto “Il cambiamento non è un problema di SI, ma di trasformazione e di processi, non di strumentazione. Serve un linguaggio comune, un confronto continuo, un percorso congiunto e anche decisioni immediate”; Marco Cecchella, Vice Direttore Generale, UBISS e CIO, UBI; Alfio Puglisi, Managing Director, GFT Italia che ha sottolineato come “Un system integrator deve sempre innovare, credere nelle proprie idee, essere pronto a investire”; Fabrizio Tittarelli, CTO, CA Technologies Italia, che invece ha aggiunto “Con l’arrivo della PSD2 serviranno architetture aperte basate su API. Bisogna abilitare standardizzazione e sicurezza per la compliance”; Valentino Bravi, AD, TAS Group, infine ha affermato “Il cambiamento è un valore e un motore di innovazione per i nostri clienti bancari”.

In pomeriggio i lavori sono ripresi con l’intervista a Paolo Cederle, CEO, Unicredit Business Integrated Solution, che ha detto ”Oggi serve un Agile organizzativo e di mentalità, una dinamica costante a cui contribuiscono tutti, alla ricerca di una “terza via” per far evolvere il mondo tradizionale facendolo convergere con il mondo più innovativo”. Successivamente c’è stata la Tavola Rotonda su “Industrializzare l’IT, gestire l’innovazione digitale e fare efficienza” con Alessandro Campanini, Group CIO, Mediobanca ha detto che “Con il Digital Banking molto è avvenuto sul front office, meno nel back office”; Claudio Bastia, Managing Director Italy & South East EMEA, Informatica; Gianmatteo Manghi, Direttore Commerciale, Cisco Systems Italy sottolinea “Bisogna migliorare la user experience, ottimizzare i processi e coinvolgere le persone”; Emiliano Massa, Senior Director Regional Sales Southern Europe, Sales Engineering, Forcepoint “La Security per creare valore ed abilitare la tecnologia che abilita il business”. 


Nel breakout del pomeriggio si è parlato di “Blockchain: una rivoluzione annunciata” con Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di strategia d’Impresa ed Economia, Aziendale, SDA Bocconi, Giacomo Zucco, CEO, BlockchainLab, Mario Costantini, Head of Innovation Research and Acceleration, Intesa Sanpaolo e Demetrio Migliorati, Innovation, Banca Mediolanum. Ha quindi fatto seguito la sessione su “Le nuove reti distributive e il valore aggiunto del fattore umano nella relazione con i clienti”, con Massimo Tessitore, Responsabile Direzione Multicanalità Integrata, Intesa Sanpaolo, Maurizio Lupo, Responsabile Gestione e Sviluppo Rete, BNL Gruppo BNP Paribas.


La sessione di chiusura “I conti e le cento sfumature di grigio delle banche italiane” ha visto un dibattito aperto tra Oscar Giannino, Giornalista, che ha affermato “Molte PMI, abbastanza valide e innovative, fanno domande di investimento, ma pur essendo meritevoli, sono respinte” e Carlo Alberto Carnevale Maffè, Docente di strategia d’Impresa ed Economia, Aziendale, SDA Bocconi, che ha detto: “Le banche sono un problema molto serio che resterà perché le condizioni esterne non aiutano”.

 
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