Eventi e iniziative
Corporate Social Responsability
Integrazione e diversabilità
Mercato del lavoro
Nuove tecnologie
Politica economica
Relazioni industriali
Risorse umane
Salute e sicurezza sul lavoro
Sistema creditizio e assicurativo
Sistema fiscale
Sistema previdenziale
Sistema sanitario
Volontariato e nonprofit
Welfare
Rassegna Stampa Estera

Società, Tecnologia, Lavoro

Forme attuali e future
Autori Vari
Editore: QuiEdit - Dicembre 2018
 


 

 
PRESENTAZIONE

“Difficile lottare contro il desiderio:
ciò che vuole, infatti, lo compra pagandolo con l’anima”  - Eraclito
 

La questione della Tecnica ha raggiunto una dimensione ormai uni-versale.
Solo alcuni angoli remoti della geografia conosciuta sono ancora al riparo dalla sua rete e dagli interrogativi che essa apre e propone.

L’origine è antica: dal fuoco e dalla ruota (due mezzi primordiali), siamo pervenuti al computer, allo smartphone e ai robot.
Fino agli ultimi decenni del secolo scorso, la tecnologia provocava interesse e curiosità, promuoveva adesione e consentiva un certo divertimento.
 
Quelle categorie si sono rapidamente evolute in desiderio e pulsione, fino a lambire il terreno della dipendenza. La questione è diventata problema, il problema si è tramutato in idolo.
“Il desiderio perverso è il desiderio normale imposto dal modello sociale”, dice Jean Baudrillard in una nota all’interno di uno dei suoi scritti più famosi: “Lo scambio simbolico e la morte”. Contesto di-verso, certo, eppure la forma di questa affermazione si può trasferi-re nell’ambito che ci riguarda: la necessità della tecnologia.
L’indagine del Centro Studi si muove, questa volta, in un’area che vede la combinazione, sempre più stretta, tra gli effetti della tecnica e il lavoro bancario
Le osservazioni sullo stato attuale delle strutture e dei modelli con-trattuali favoriscono la previsione di un tempo futuro, dove la tecno-logia verrà applicata in modo pervasivo e irreversibile.
 
Lo scenario era già delineato nel passato prossimo; ora gli attori so-no chiamati a rivestire ciascuno il proprio ruolo
Tra essi la Fabi ha la responsabilità più rilevante.
 

Gianfranco Amato
Direttore del Centro Studi sociali
Pietro Desiderato

Versione per stampa
CERCA NEL SITO
© 2004 Centro Studi Sociali Pietro Desiderato
Powered by Time&Mind