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Rassegna Stampa Estera
Risorse umane
28/04/2006

Precario un neoassunto su due

Secondo gli ultimi dati emersi nell’ambito del Bollettino Bankitalia pubblicato nel mese di marzo, il 49,8% dei giovani neoassunti nel corso dell’anno 2005 è stato inquadrato con un contratto a termine. La precarietà nel mondo del lavoro non migliora negli anni successivi alla prima assunzione.


In base alla rilevazione di Bankitalia, confermata dall'Istat, il 25% dei giovani tra i 15 e 29 anni continua a gestire una situazione di lavoro precario: solo dopo i 30 anni si intravede una maggiore stabilità del rapporto di lavoro. La vecchia generazione di lavoratori gode invece in grande maggioranza di un rapporto a tempo indeterminato: grazie a tale situazione oggi nel complesso dei lavoratori, considerando tutte le fasce di età, solamente il 10,8% dei dipendenti  risulta soggetto ad un contratto a termine.

I dati già di per sé significativi, sono il risultato della tendenza alla precarizzazione in atto. Infatti, la percentuale del 49,8 % di ragazzi assunti per la prima volta con contratto a termine rappresenta il picco massimo raggiunto negli ultimi anni. Nell’anno precedente il dato era pari al 46,4%.

Accanto all’aumento della precarizzazione del rapporto di lavoro, risulta in aumento la “frammentazione del lavoro” dovuta all’aumento dei dipendenti occupati a tempo parziale a fronte di una riduzione delle ore lavorate complessive.

Per maggiori informazioni:

http://www.bancaditalia.it/
www.istat.it


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