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Rassegna Stampa Estera
Sistema creditizio e assicurativo
24/05/2006

Il grande risiko mondiale delle Banche

La febbre delle fusioni bancarie internazionali imperversa da circa dieci anni nel panorama bancario mondiale. Colossi sempre più potenti per un mondo sempre più globalizzato.



In un report particolarmente dettagliato, il settimanale "The Economist" disegna la storia commentata degli ultimi 10 anni di fusioni bancarie a livello mondiale.


"Pensando in grande"

Le banche si stanno impegnando a diventare sempre più grandi, sia attraverso l'espansione per linee interne che attraverso fusioni ed acquisizioni. Ma quanto conta la dimensione?

Il mestiere di prestare e gestire denaro, é oramai divenuto un business estremamente ben conosciuto un tutto il mondo. In Cina ed in Russia, dove le regole iniziano a permettere sempre maggiori operazioni di tipo capitalistico, il settore sta crescendo del 30-40% l'anno.
Ma la nascita e la crescita di colossi del credito sta avendo luogo in tutto il mondo. Negli Stati Uniti dieci anni fa i primi 10 gruppi bancari controllavano il 29% del mercato interno, oggi il 49%.

Esiste un limite alla crescita di colossi di tali dimensioni? Può la più grande banca del mondo di domani essere tre o dieci volte più grande delle attuali Citibank o HSBC?
Secondo Philippe de Hacker, partner della società di consulenza Bain & Co, la metà delle fusioni bancarie avvenute negli ultimi anni ha distrutto valore per gli azionisti invece di crearlo.

L'elemento più citato in assoluto nell'avvalorare la necessità di fusioni, è dato dalla creazione di economie di scala. Ma il guadagno ottenuto attraverso l'industrializzazione spinta dei processi, non sempre si traduce in un complessivo incremento della redditività.
Uno studio pubblicato alla fine degli anni '90 da parte della "European Investment Bank" rilevava che il livello di economia di scala adeguato si raggiunge intorno ai 600 milioni di euro di attivo. Ma recenti studi portavano questo livello a circa 20 miliardi di Euro. Sono cifre di gran lunga inferiori rispetto agli Assets delle attuali prime dieci banche mondiali…

 
Le prime dieci banche al mondo dal 1985 al  2004

Al di sopra di un certo livello dimensionale, le diseconomie di scala iniziano a far scricchiolare il colosso bancario, i manager non riescono più ad avere una visione complessiva di ciò che avviene all'interno della Corporation ed iniziano a crearsi pericolose duplicazioni di spese difficilmente rilevabili dai controlli interni.

Ma la crescita delle grandi banche è anche guidata e giustificata da manager sempre più attenti a perseguire un incremento del proprio potere e del proprio stipendio giustificando tale necessità nell'obbligo del dover competere in un mondo sempre più globalizzato…


Per leggere l'intero report:

THE ECONOMIST


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