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Rassegna Stampa Estera
04/08/2017

ISTAT: disoccupazione scende all'11,1%

L'Istituto Nazionale di Statistica ha comunicato i periodici dati relativi alla disoccupazione in Italia: il tasso di disoccupazione scende all'11,1%. In diminuzione anche la disoccupazione giovanile che si attesta al 35,4%.




DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

Dopo l’incremento rilevato a maggio, la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno cala del 2,0% (-57 mila), tornando su un livello prossimo a quello di aprile. La diminuzione della disoccupazione interessa uomini e donne ed è distribuita tra tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione scende all'11,1% (-0,2 punti percentuali); anche il tasso di disoccupazione giovanile torna a scendere (-1,1 punti), attestandosi al 35,4%.

Nel trimestre aprile-giugno alla crescita degli occupati si accompagna un significativo calo dei disoccupati (-3,9%, -115 mila) e l'aumento degli inattivi (+0,4%, +50 mila).

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno sale dello 0,1% (+12 mila), sintesi di un aumento tra gli uomini e un calo tra le donne. L'inattività risulta in calo tra i 15-24enni e i 35-49enni e in crescita nelle restanti classi di età. Il tasso di inattività è pari al 34,9%, invariato rispetto ad maggio.

OCCUPATI IN ITALIA

A giugno 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente
(-53 mila). Il tasso di occupazione si attesta al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali.

La lieve crescita congiunturale dell'occupazione è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa i 15-24enni e i 35-49enni. Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti.

Nel periodo aprile-giugno si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +64 mila), determinata dall'aumento dei dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a termine. L'aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra quasi esclusivamente tra gli over 50.

Su base annua si conferma l'aumento del numero di occupati (+0,6%, +147 mila). La crescita, è determinata principalmente dalle donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+367 mila, di cui +265 mila a termine e +103 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-220 mila). A crescere sono gli occupati ultracinquantenni (+335 mila) a fronte di un calo nelle altre classi di età (-188 mila). Nello stesso periodo diminuiscono i disoccupati (-5,6%, -169 mila) e gli inattivi (-0,6%, -80 mila).


DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Al netto dell'effetto della componente demografica, su base annua cresce l'incidenza degli occupati sulla popolazione tra gli ultratrentacinquenni mentre cala tra i 15-34enni.

A  giugno  2017  il  tasso  di  disoccupazione  dei  15-24enni,  cioè  la  quota  di  giovani  disoccupati  sul  totale  di  quelli  attivi  (occupati  e  disoccupati),  è  pari  al  35,4%,  in  diminuzione  di  1,1  punti percentuali  rispetto  al  mese  precedente.  Dal  calcolo  del  tasso  di  disoccupazione  sono  per  definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella  maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L’incidenza de i giovani disoccupati tra 15 e 24  anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,1% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato).


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