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Rassegna Stampa Estera
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03/12/2008

Myanmar: continua la repressione della libertà di stampa

Il sito Information & Safety Freedom, riporta la notizia rilasciata da Reporters sans frontièeres relativa all'accentuarsi della repressione della libertà di stampa nella ex Birmania.




"Myanmar (ex Birmania): continua senza soste l'ondata repressiva verso la libertà di stampa, due giornalisti condannati a sette anni di prigione

01.12.08 - Thet Zin e Sein Win Maung, rispettivamente direttore e manager del settimanale privato (oggi scomparso) 'Myanmar Nation' sono stati condannati da una corte della città di Thingangyu (vicino a Rangoon) a sette anni di prigione ai sensi della legge sulla stampa (Printers and Publishers Registration Act), per aver detenuto dei documenti giudicati sovversivi, in particolare un testo redatto da Paulo Sergio Pinheiro, rappresentante in Birmania delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo. Lo stesso giorno, 13 membri del gruppo "Studenti della generazione 88" sono stati condannati a sei anni di prigione. Thet Zin, 42 anni, aveva già trascorso alcuni anni in carcere. Appena uscito, nel 2006, aveva fondato il 'Myanmar Nation' che è stato immediatamente chiuso dopo il suo arresto avvenuto nel febbraio di quest'anno.

Min Zin, fratello di Thet Zin e giornalista birmano in esilio, ha dichiarato a Reporters sans frontières: «La più triste delle ironie è che i membri della mia famiglia siano sollevati alla notizia che mio fratello è stato condannato a sette anni di carcere poiché altri dissidenti hanno ricevuto pene tra i 20 e i 65 anni di prigione nel corso delle ultime settimane. Il nostro problema ora è di vedere Thet Zin e Sein Win Maung trasferiti in prigioni per detenuti politici, dove le condizioni sono talmente difficili che i detenuti rischiano in poco tempo di morire per problemi di salute».

Il Printers and Publishers Registration Act del 1962 è una eredità della dittatura socialista del generale Ne Win, ed è diventato il principale strumento di censura utilizzato dalla giunta militare.
Tutte le pubblicazioni (libri, giornali, raccolte di poesie, etc.) devono essere controllate dalla censura militare che ha il potere di proibire tutti i contenuti che possano "nuocere all'ideologia dello Stato, alla solidarietà nazionale e all'ordine pubblico".

Per maggiori informazioni:
http://www.isfreedom.org



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