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Rassegna Stampa Estera
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24/03/2009

La Cina oscura YouTube

Da lunedì sera, il sito è irraggiungibile sia a Pechino che a Shanghai. La decisione, forse, dopo la comparsa di foto su un incidente tra navi cinesi e Usa o per la crescente protesta relativa alla situazione in Tibet.

 

 
La Cina non ha paura di Internet, ha assicurato il suo ministero degli Esteri, ma YouTube, uno dei siti più amati, è di nuovo inaccessibile ai visitatori cinesi dalla tarda serata di lunedì: la pagina iniziale del popolare sito non si apre oppure invia un messaggio di errore, tanto a Pechino, che a Shanghai o in altre città del Paese.

Esattamente come in altre occasioni, il governo cinese non ha spiegato le ragioni del blocco, che arriva dopo che la marina statunitense ha 'postato' sul sito di video-sharing i filmati sull'incidente, avvenuto nel Mare del Sud della Cina, tra otto pescherecci cinesi e una nave da guerra Usa.

Sollecitato sulle ragioni del blocco, il portavoce del ministero degli Esteri ha ribadito che la Costituzione afferma "chiaramente la libertà d'espressione", ma stabilisce alcuni limiti "attingendo alle esperienze di Paesi come gli Usa e il Regno Unito".
"Molte persone - ha poi aggiunto - hanno la falsa impressione che il governo cinese tema Internet", ma la cifra degli internauti cinesi (300 milioni, la comunità di utenti più grande del mondo) dimostra "che è esattamente l'opposto".
 
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