Eventi e iniziative
Corporate Social Responsability
Integrazione e diversabilità
Mercato del lavoro
Nuove tecnologie
Politica economica
Relazioni industriali
Risorse umane
Salute e sicurezza sul lavoro
Sistema creditizio e assicurativo
Sistema fiscale
Sistema previdenziale
Sistema sanitario
Volontariato e nonprofit
Welfare
Rassegna Stampa Estera
Rassegna Stampa Estera
29/01/2010

Google sfida la Web Generation cinese

Secondo una nota Reuters riportata da ISFreedom, quando Google ha lanciato il guanto di sfida ai censori cinesi di Internet, ha anche sfidato la lealtà della giovane generazione "connessa" del Paese.E' il banco di prova per la libertà di espressione dei navigatori cinesi.
 
 
 
 
Google banco di prova della lealtà di web-generation cinese  
 
"Quando Google ha lanciato il guanto di sfida ai censori cinesi di Internet, ha anche sfidato la lealtà della giovane generazione "connessa" del Paese, quei cinesi esperti di tecnologie, ventenni e trentenni che sono cresciuti con impulsi ed apertura enormemente superiori a quelli del loro genitori.
 
La questione Google può diventare un test eloquente su come questi giovani bilanceranno la fedeltà al proprio Paese con il loro desiderio di libertà di espressione ed accesso all'informazione, e questa risposta potrebbe definire come Pechino affronta questa controversia. "Questa particolare funzione di Internet è che società come Google considerano che l'espansione dei loro profitti sia legata all'espansione della loro libertà", dice Chen Yongmiao, attivista cinese il cui sito web ha subìto restrizioni da parte delle autorità. "E' un test. Quanto sostieni Google in Cina mostri quanto tu voglia più libertà in Cina, anche se sai che Google alla fine è una questione di profitti". Il primo motore di ricerca al mondo ha annunciato la settimana scorsa che potrebbe ritirarsi dalla Cina e chiudere il suo sito cinese Google.cn dopo aver lamentato censure e un'intrusione di hacker.
 
Funzionari cinesi hanno evitato di affrontare direttamente la questione Google, ma hanno chiarito che si aspettano che le società di Internet nel Paese rispettino le leggi, comprese quelle sulla censura. Il cuore di questo tiro alla fune è l'area di Zhongguancun nella parte nordoccidentale di Pechino, densa di campus universitari, centri commerciali con negozi di articoli high-tech e laboratori di computer, sede anche del quartier generale di Google in Cina. Studenti, persone in cerca di lavoro e professionisti dell'high-tech di Zhongguancun guardano alla vicenda Google con un misto di ammirazione e prudenza rimbalzato nei forum online."
 
(fonte: Reuters)
 
Per maggiori informazioni:
 
 
 

Versione per stampa
CERCA NEL SITO
© 2004 Centro Studi Sociali Pietro Desiderato
Powered by Time&Mind