Eventi e iniziative
Corporate Social Responsability
Integrazione e diversabilità
Mercato del lavoro
Nuove tecnologie
Politica economica
Relazioni industriali
Risorse umane
Salute e sicurezza sul lavoro
Sistema creditizio e assicurativo
Sistema fiscale
Sistema previdenziale
Sistema sanitario
Volontariato e nonprofit
Welfare
Rassegna Stampa Estera
Eventi e iniziative
26/10/2010

Presentata a Milano "Destinazione Banca"

Presentato a Milano, lo studio congiunto Fabi - Centro Studi Sociali "Pietro Desiderato" sul lavoro precario in Banca. Secondo il maggiore sindacato dei bancari, le assunzioni a tempo indeterminato in Banca sono crollate dal 41% A 29%.
 
 
 
 
BANCHE: FABI, ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO CROLLANO DA 41% A 29% 
 
(ASCA) - Roma, 13 ott - La politica del personale delle banche ha cambiato veramente pelle negli ultimi anni. Lo dimostra l'indagine della FABI , il maggiore sindacato dei bancari , condotta sul fenomeno del precariato nei gruppi bancari.

Nel 2005, circa il 41,5% delle assunzioni era a tempo indeterminato, nel 2009 la percentuale e' crollata alo' 28,8%. Al contrario, le assunzioni con contratto da ''precario'' passano dal 59,5% al 71,2%, tmolto forte il balzo dei contratti di apprendistato che, sulla scia della nuova legislazione, passano dal 2,2% al 13%. Piu' contenuto il progresso dei contratti a termine che salgano dal 28,9% al 31% e di quelli di inserimento che passano dall'8% al 9%.
 
 
BANCHE: FABI, COLMARE DEFICIT DIRITTI CHE PENALIZZA LAVORATORI PRECARI 
 
(ASCA) - Roma, 13 ott - La Fabi, il maggiore sindacato dei bancari, muove su due fronti per affrontare lo spinoso tema del lavoro precario in banca.

Da una parte chiede al parlamento un intervento legislativo per colmare '' un'evidente e insostenibile sperequazione tra i diritti dei lavoratori occupati con contratti a tempo indeterminato e quelli impiegati con contratti precari, cosi' vulnerabili sul piano sociale''. In particolare la Fabi pone l'accento sulla necessita' ''che bancari atipici siano sostenuti da ammortizzatori sociali durante i tempi di assenza dal lavoro, che possano godere di una maggiore tutela previdenziale e fruire di un adeguato sostegno dei servizi di welfare''.

Dall'altra parte, sul terreno del rinnovo del contratto nazionale dei bancari, la Fabi chiede che ''venga aperto un tavolo di confronto aziendale nei Gruppi per monitorare il fenomeno del precariato e per concordare, qualora la situazione lo consenta, una conferma anticipata degli apprendisti e un'assunzione a tempo indeterminato degli altri lavoratori precari''.
 
  
Banche/ Sileoni (Fabi): Prossimo contratto stabilizzi i precari. Futura vertenza si profila particolarmente difficile
 
Milano, 13 ott. (Apcom) – Il prossimo contratto nazionale di lavoro dei bancari dovrà prevedere la stablizzazione dei precari del settore, che secondo le stime indicate oggi dalla Fabi a fine 2009 erano pari a 17.800. “In occasione del rinnovo del contratto chiederemo un percorso certo di conferma per tutti i precari”, ha dichiarato oggi il segretario generale della Federazione autonoma bancari italiani, Lando Sileoni, presentando a Milano l’indagine realizzata dal contro studi dell’organizzazione sul precariato nel sistema del credito.
Sileoni ha preannunciato che la futura vertenza per il rinnovo del contratto “si appresta ad essere particolarmente difficile”. “Perchè – ha spiegato – le banche lamentano una redditività che non c’è più. Noi diciamo che hanno guadagnato tanti soldi fino a due anni fa e ora vorrebbreo come sempre scaricare sul personale il tentativo di recuperare la redditività perduta”. 
 
 
BANCHE: FABI, CON ASSUNZIONI PRECARI GRANDI RISPARMI SU COSTO LAVORO 
 
(ASCA) - Roma, 13 ott - ''Le banche assumono con contratti precari per due ragioni: perche' cosi' risparmiano sul costo del lavoro e perche' i lavoratori precari sono piu' facilmente licenziabili rispetto ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato'', e' scritto in 'Destinazione banca'', l'indagine condotta dalla Fabi, il maggiore sindacato dei bancari, sul fenomeno del precariato in banca.
Facendo un raffronto tra la busta paga di uno sportellista assunto con contratto a tempo indeterminato e un apprendista con analoghe mansioni, scopriamo che a parita' di grado il primo riceve una retribuzione mensile lorda di 2018, 26 euro, mentre l'apprendista, come qualsiasi lavoratore assunto con contratto d'inserimento, essendo inquadrato due livelli sotto, guadagna 1823, 05 euro lorde al mese. Addirittura l'apprendista costa in media il 54% di un impiegato assunto prima del 1985.
''Una differenza di costi notevole, che ha permesso l'affermarsi della seguente politica nelle banche: si assume un apprendista e nello stesso tempo si colloca un dipendente anziano nel Fondo esuberi, a totale carico delle banche e dei bancari, con un modesto aggravio di costo complessivo per l'istituto di credito. Se per effetto delle ristrutturazioni e dei miglioramenti organizzativi ogni due cessazioni viene fatta un'assunzione, addirittura l'azienda risparmia'' spiega l'indagine.

Versione per stampa
CERCA NEL SITO
© 2004 Centro Studi Sociali Pietro Desiderato
Powered by Time&Mind