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Rassegna Stampa Estera
Nuove tecnologie
13/04/2012

Rapporto ABI Lab 2012

Si è svolta a Milano il 28 e 29 marzo, l'ottava edizione dell'annuale Forum ABILab "Connecting Conference", l’appuntamento italiano più importante per conoscere l'evoluzione delle nuove tecnologie nel settore bancario.  Presentato nella seconda giornata il prestigioso Rapporto ABI LAB 2012.
 
 
 
Banche: il futuro sarà digitale, meno carta e più efficienza
Multicanalità, automazione e dematerializzazione
tra le priorità degli investimenti ICT.

L’informatizzazione e la digitalizzazione, insieme all’ulteriore potenziamento dei sistemi di sicurezza, saranno prioritari nei programmi d’investimento in tecnologia delle banche italiane.

A scattare la fotografia dell’impegno delle banche italiane sul fronte degli investimenti ICT è il rapporto annuale sullo “Scenario delle tecnologie in banca” di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la Banca promosso dall’ABI. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo del settore bancario italiano, è stato presentato il 29 marzo a Milano nel corso della seconda giornata del Forum ABI Lab.
 
I DATI DELLA RICERCA
 
Complessivamente, le banche italiane hanno investito in ICT circa 4,5 miliardi di euro in un anno (dati al 2011), in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+4% circa).
Questo dato è il frutto della combinazione di situazioni anche molto diverse registrate dalle realtà bancarie: se presso alcuni gruppi l’azione di razionalizzazione dei costi ha già lasciato spazio per inserire progetti innovativi, altre realtà stanno ancora sperimentando il rinvio dei progetti di carattere discrezionale, allo scopo di mantenere a livelli più contenuti la spesa complessiva.
 
Dei 200 progetti d’investimento considerati dall’indagine, la maggior parte di quelli ritenuti prioritari dalle banche italiane riguarda le iniziative di sviluppo dei canali di accesso ai servizi bancari da parte dei clienti (il 16% dei progetti). In particolare, le banche investono nel rinnovamento degli sportelli, con la diffusione di strumenti self service in filiale, e nel miglioramento dei servizi online, sfruttando anche le potenzialità del web 2.0 e del mobile banking.
Sul fronte della maggiore efficienza dei processi interni, gli investimenti delle banche sono finalizzati principalmente a rendere più snelli i processi di erogazione dei servizi, ottimizzando le risorse interne anche nell’ottica della dematerializzazione, del miglioramento del back office e dell’aumento della qualità di processo.

Tra le priorità si confermano i progetti finalizzati al miglioramento e adeguamento dei sistemi informativi e TLC, e gli investimenti sul fronte della sicurezza in particolare per quanto riguarda i canali remoti verso la clientela. Parallelamente ai progetti di sviluppo oggetto di questa analisi, si posizionano le iniziative di compliance, che costituiscono un ambito imprescindibile di spesa.
 
Per quanto riguarda le previsioni di spesa formulate dalle banche sul budget ICT 2012, dall’indagine ABI Lab emerge che: circa il 30% delle banche vede aumentare le risorse destinate all’ICT, un altro 30% segnala un trend costante, che spesso è il frutto di un bilanciamento tra contenimento dei costi e nuove iniziative; circa il 40% registra un budget decrescente.
 
IL PREMIO PER L'INNOVAZIONE NEI SERVIZI BANCARI 
 
Nella prima giornata di lavori è stato conferito ad otto progetti il “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari”.  Giunto alla sua seconda edizione, il premio rileva il crescente interesse delle banche nel dare impulso e sviluppo all’innovazione di servizio e tecnologica a vantaggio dei clienti e del sistema nel suo complesso. I riconoscimenti previsti riguardano le iniziative e i progetti a carattere innovativo, da cui sono scaturiti miglioramenti significativi nei servizi offerti, nei modelli di gestione implementati e nelle modalità di interazione con i propri clienti.
 
“Nell’ambito delle attività di raccolta, analisi e valutazione dei progetti si può evidenziare  - sottolinea Antonio Marzano, Presidente del CNEL nonché Presidente della Giuria - che il quadro generale dei progetti presentati riflette le esigenze economiche e di innovazione che si evidenziano sul piano nazionale, anche in relazione alla necessità di affiancare i processi innovativi alle specificità dell’economia reale”.
 
 
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